Rimborsi chilometrici 2026: cosa cambia con la Circolare 15/E

Con la Circolare Agenzia delle Entrate n. 15/E del 22 dicembre 2025, arrivano chiarimenti decisivi su rimborsi chilometrici, trasferte e tabelle ACI 2026.

Un intervento che rafforza la certezza operativa per aziende, HR e payroll, riducendo il rischio fiscale nella gestione quotidiana .

Tracciabilità delle spese di trasferta: cosa resta escluso

L’Agenzia delle Entrate precisa che l’obbligo di tracciabilità riguarda solo alcune spese di viaggio.

Spese escluse dall’obbligo di tracciabilità

Restano escluse:

  • biglietti per trasporti pubblici (treno, aereo, autobus, nave)
  • indennità chilometriche per utilizzo del mezzo proprio

Un chiarimento fondamentale per chi gestisce note spese e amministrazione del personale, soprattutto in aziende con frequenti missioni.

Trasferte all’interno del comune: il rimborso è imponibile?

No.

La Circolare conferma che il rimborso chilometrico non concorre alla formazione del reddito, anche per trasferte effettuate nel territorio comunale.

Le condizioni da rispettare

L’esclusione vale se:

  • il lavoratore utilizza il mezzo privato
  • l’importo è calcolato secondo le tabelle ACI
  • la trasferta è adeguatamente documentata

Tabelle ACI 2026: attenzione all’utilizzo corretto

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2025, sono state aggiornate le tabelle ACI 2026.

Tabelle ACI e fringe benefit auto

Le tabelle ACI annuali servono esclusivamente a:

  • determinare il fringe benefit dei veicoli ad uso promiscuo
  • calcolare un valore forfettario, basato su una percorrenza standard di 15.000 km annui

Non sono valide per il rimborso chilometrico.

Rimborso chilometrico: quali tabelle utilizzare

Per riconoscere correttamente il rimborso chilometrico al dipendente:

  • devono essere utilizzate le tabelle dei costi chilometrici ACI disponibili sul portale ACI
  • i valori variano in base a:
    • modello del veicolopercorrenza media annua
    • aggiornamento dei costi del carburante

Questo aspetto è cruciale per evitare errori fiscali.

Fringe benefit auto fuori dai casi standard

Per i veicoli assegnati ad uso promiscuo non rientranti nelle fattispecie previste dalla normativa, il fringe benefit va determinato secondo il valore normale (art. 9 TUIR).

Metodo di calcolo suggerito

In assenza di criteri ufficiali, il metodo più prudente è il calcolo analitico:

  • chilometri per uso personale / chilometri totali = % uso privato
  • valore normale × % uso privato = fringe benefit imponibile

Cosa devono fare ora aziende e HR

Alla luce dei chiarimenti della Circolare 15/E, è consigliabile:

  • rivedere le policy su trasferte e rimborsi chilometrici
  • verificare la corretta applicazione delle tabelle ACI 2026
  • allineare note spese, fringe benefit e buste paga

Un passaggio strategico per prevenire contestazioni e semplificare la gestione.

Le principali novità sui rimborsi chilometrici

In sintesi, cosa cambia dal 2026:

  • I rimborsi chilometrici non sono soggetti a tracciabilità, perché non rientrano tra le spese di taxi e NCC
  • Restano esclusi dalla formazione del reddito, se correttamente documentati, indipendentemente dal metodo di pagamento
  • L’esclusione vale anche per le trasferte all’interno del comune, se l’indennità è calcolata secondo le tabelle ACI
  • Viene chiarita la distinzione tra tabelle ACI per fringe benefit e tabelle per rimborso chilometrico
  • Definiti i criteri di calcolo del fringe benefit per veicoli fuori dalle fattispecie standard

Questi punti rispondono direttamente ai dubbi più frequenti emersi nella prassi operativa.

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