Le aziende che nel corso del 2025 hanno utilizzato lavoratori in somministrazione sono chiamate a rispettare un adempimento preciso.
Entro il 31 gennaio 2026 deve essere inviata la comunicazione annuale prevista dal D.lgs. 81/2015.
Non si tratta di una formalità. È un obbligo informativo che, se trascurato, espone l’impresa a sanzioni economiche e a criticità nei rapporti sindacali. Agire per tempo significa tutelare l’azienda e lavorare in piena conformità normativa. Affidarsi a una consulenza del lavoro specializzata consente di gestire l’obbligo in modo sicuro, prevenendo sanzioni e criticità nei rapporti sindacali.
Chi è obbligato alla comunicazione dei lavoratori somministrati
L’obbligo riguarda tutte le aziende utilizzatrici che, nel 2025, hanno impiegato personale tramite agenzie per il lavoro con contratto di somministrazione.
Non rileva:
- la durata del rapporto
- il numero di lavoratori coinvolti
- la continuità dell’utilizzo
Anche un solo contratto attiva l’obbligo comunicativo.
Qual è la scadenza per la comunicazione dei lavoratori somministrati 2026
La scadenza è fissata al 31 gennaio 2026.
Il periodo di riferimento è esclusivamente l’anno solare 2025.
Superare il termine equivale a inadempimento, anche se la comunicazione viene inviata successivamente.
A chi va inviata la comunicazione annuale dei lavoratori somministrati
La comunicazione deve essere trasmessa a:
- RSA o RSU aziendali, se presenti
- in assenza, agli organismi territoriali di categoria delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale
È fondamentale individuare correttamente il destinatario per evitare contestazioni.
Come inviare la comunicazione: modalità ammesse
Per garantire la tracciabilità dell’adempimento, la comunicazione può essere inviata tramite:
- PEC
- Raccomandata A/R
- Consegna a mano
La prova dell’avvenuto invio va sempre conservata.
Quali dati vanno indicati nella comunicazione (e quali sono vietati)
La relazione deve contenere solo dati aggregati e numerici, senza alcun riferimento nominativo.
Dati obbligatori
- Numero dei contratti di somministrazione conclusi
- Durata complessiva dei contratti
- Numero e qualifica professionale dei lavoratori utilizzati
Dati da non inserire
- Nomi e cognomi
- Codici fiscali
- Qualsiasi informazione sensibile
La comunicazione ha finalità statistiche e informative, non individuali.
l ruolo delle agenzie di somministrazione
In via generale, le agenzie per il lavoro forniscono all’azienda utilizzatrice i dati necessari.
Tuttavia, la responsabilità finale resta in capo all’impresa. Per ridurre il rischio di errori e ritardi, molte aziende scelgono soluzioni di outsourcing HR e amministrazione del personale che garantiscono continuità operativa e controllo degli adempimenti.
Se il report non è pervenuto, è fondamentale sollecitare per tempo l’agenzia, evitando ritardi a ridosso della scadenza.
Cosa succede se non si invia la comunicazione: sanzioni previste
Il mancato rispetto dell’obbligo, o l’invio di dati non corretti, comporta una sanzione amministrativa:
- da 250 a 1.250 euro
Oltre all’aspetto economico, una gestione imprecisa può compromettere il rapporto con le rappresentanze sindacali e generare ulteriori verifiche.
Prevenire è sempre la scelta più solida.


