Certificazione Unica 2026 – Cosa devono sapere le aziende e gli uffici payroll 

La Certificazione Unica 2026, approvata con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 15707/2026, è il modello che le imprese e i sostituti d’imposta devono utilizzare per certificare i redditi corrisposti nel periodo d’imposta 2025. Questo adempimento resta uno dei più importanti dell’anno per chi si occupa di amministrazione del personale, payroll e consulenza del lavoro. 

Scadenze chiave 2026 

Le scadenze da segnare in agenda sono tre e variano in base alla tipologia di reddito oggetto di certificazione: 

  • 16 marzo 2026 – termine per la trasmissione telematica del modello CU e la consegna al percipiente del modello sintetico per i redditi di lavoro dipendente, autonomo non esercitato abitualmente e redditi diversi. 
  • 30 aprile 2026 – termine dedicato ai redditi di lavoro autonomo in esercizio abituale o provvigioni
  • 31 ottobre 2026 (che slitta al 2 novembre per motivi di calendario) – termine per le CU che contengono esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite dichiarazione precompilata. 

Queste date rappresentano il nuovo calendario delle trasmissioni telematiche, che richiede una pianificazione accurata delle attività interne per non incorrere in ritardi. 

Le Principali Novità del Modello CU 2026 

Le modifiche apportate dall’Agenzia delle Entrate riflettono le recenti riforme fiscali, con particolare attenzione al cuneo fiscale e al welfare. 

Dati Anagrafici e Domicilio 

  • Categorie Particolari: Implementazione di nuovi codici nella casella 8, come il codice AA per identificare i pensionati privati. 
  • Semplificazione Domicilio: Eliminazione dei campi “Fusione Comuni” (23 e 27), rendendo non più necessaria l’indicazione del codice catastale del comune soppresso. 

Novità Fiscali e Detrazioni 

  • Taglio del Cuneo Fiscale 2025: Introdotto il campo 368 “Ulteriore detrazione” per esporre l’ammontare teorico della misura destinata ai lavoratori dipendenti. 
  • Somme Integrative: Nuova sezione (campi 718-728) per monitorare i requisiti e l’erogazione del cuneo fiscale, inclusi i dati su redditi e giorni di lavoro. 
  • Familiari a Carico
    • Il codice per gli ascendenti cambia da A a G
    • Nuova colonna 4 (codice P) per altri familiari non ascendenti che non danno più diritto alle detrazioni ma rilevano per oneri e welfare. 
    • Detrazioni figli a carico limitate alla fascia d’età 21-30 anni

Welfare e Settori Specifici 

  • Welfare Neoassunti: Nuovo campo 476 per i rimborsi di canoni di locazione e spese di manutenzione (fino a 5.000 € annui) per chi trasferisce la residenza oltre 100 km. 
  • Comparto Sanità: Nuova sezione per l’imposta sostitutiva del 5% sugli straordinari degli infermieri del SSN. 
  • Premi di Risultato: Nuovo codice 3 per somme derivanti dalla distribuzione di utili d’impresa (almeno il 10%) con limite di 5.000 €. 
  • Corse Ippiche: Inseriti i campi 13 e 480 per i compensi agli addetti alla disciplina delle corse ippiche 

Impatti per le aziende e uffici paghe 

La triplice scadenza introduce un elemento di complessità gestionale: la CU non può più essere vista come un unico adempimento annuale ma come un calendario di attività da pianificare in anticipo. Questo è particolarmente vero per le realtà con molteplici categorie di percipienti (dipendenti, autonomi, collaboratori occasionali) o con strutture articolate di HR. 

Il corretto allineamento con le dichiarazioni precompilate e il modello 770/2026, nonché l’integrazione delle informazioni fiscali e previdenziali, rappresentano aspetti centrali su cui devono concentrarsi i team di payroll. Anche piccoli errori formali possono tradursi in ritardi o in possibili interventi correttivi successivi. 

Regime sanzionatorio: attenzione agli errori 

La normativa prevede sanzioni significative in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione della Certificazione Unica. È stabilita una sanzione di 100 euro per ciascuna certificazione, con un limite massimo di 50.000 euro per sostituto d’imposta, riducibile in caso di correzione nei termini previsti. 

Per le aziende, questo significa che una gestione non corretta del flusso CU può generare un impatto economico rilevante, oltre a possibili criticità nei confronti dei lavoratori. 

Scarica la circolare completa sulla Certificazione Unica 2026 e le istruzioni ufficiali per una corretta compilazione della CU per approfondire tutte le novità normative, i dettagli tecnici e le indicazioni operative utili alla tua azienda. 

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