
Comunicazione lavoro usurante 2026: scadenza 31 marzo
Entro il 31 marzo 2026 i datori di lavoro devono trasmettere la comunicazione annuale per il monitoraggio delle lavorazioni usuranti relative all’anno 2025.

Entro il 31 marzo 2026 i datori di lavoro devono trasmettere la comunicazione annuale per il monitoraggio delle lavorazioni usuranti relative all’anno 2025.

La Direttiva (UE) 2023/970 introduce nuove regole sulla trasparenza salariale e sul gender pay gap. Il principio è chiaro: garantire parità di retribuzione per lavoro uguale o di pari valore.

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) introduce nuove misure di detassazione su maggiorazioni, indennità, aumenti retributivi e premi di produttività.

Il collocamento delle persone con disabilità è obbligatorio, con la scadenza del 31 gennaio 2026 per l’invio del prospetto informativo, è fondamentale conoscere obblighi, modalità di calcolo, possibili esoneri e sanzioni.

La Legge di Bilancio 2026 introduce un insieme articolato di misure che incidono in modo diretto su retribuzioni, costo del lavoro, agevolazioni contributive e gestione delle risorse umane.
Per aziende, imprenditori e responsabili HR, il 2026 segna un passaggio cruciale.

La circolare 15/E del 22 dicembre 2025 chiarisce in modo definitivo i rimborsi delle trasferte e come possono procedere le aziende.

È un obbligo informativo che, se trascurato, espone l’impresa a sanzioni economiche e a criticità nei rapporti sindacali. Agire per tempo significa tutelare l’azienda e lavorare in piena conformità normativa.

Il rinnovo del CCNL Metalmeccanica Industria 2025–2028 introduce aumenti salariali progressivi, un welfare contrattuale potenziato e nuove tutele per lavoratori e famiglie.
L’accordo rafforza diritti su malattia, genitorialità, formazione e inclusione, incidendo in modo concreto sull’organizzazione del lavoro.
Un aggiornamento strategico che richiede attenzione da parte di aziende e HR per adeguare tempestivamente policy e processi interni.

Entro il 31 dicembre 2025, imprese e Pubbliche Amministrazioni che superano determinate soglie dimensionali e territoriali devono adottare formalmente il PSCL, un documento previsto dalla normativa nazionale per incentivare la mobilità sostenibile dei lavoratori
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