Entro il 31 marzo 2026 i datori di lavoro devono trasmettere la comunicazione annuale per il monitoraggio delle lavorazioni usuranti relative all’anno 2025.
L’adempimento, previsto dal D.Lgs. 67/2011, è obbligatorio e deve essere effettuato in modalità telematica tramite il Modello LAV_US sul portale Cliclavoro .
È un passaggio fondamentale per garantire ai lavoratori interessati il diritto al pensionamento anticipato e per tutelare l’azienda da rischi sanzionatori.
Agire ora significa evitare errori, omissioni e criticità ispettive.
Cos’è la comunicazione lavoro usurante
La comunicazione annuale consente agli enti competenti di monitorare le attività particolarmente faticose e pesanti svolte dai lavoratori subordinati.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di:
- Trasmettere la comunicazione entro il 31 marzo di ogni anno
- Indicare le tipologie di lavorazioni usuranti
- Specificare i lavoratori coinvolti e le giornate svolte
Sono tenute all’adempimento anche le imprese utilizzatrici di lavoratori somministrati .
Una gestione corretta dell’obbligo rientra pienamente nelle attività di consulenza del lavoro e di corretta gestione del personale.
Quali attività rientrano nei lavori usuranti
La normativa individua quattro macro-categorie.
A) Mansioni particolarmente usuranti
Rientrano, ad esempio:
- Lavori in galleria, cava o miniera
- Lavori in cassoni ad aria compressa
- Attività ad alte temperature
- Lavorazione del vetro cavo
- Asportazione amianto
- Attività svolte in spazi ristretti
B) Lavoro notturno
Il lavoro notturno è considerato usurante quando:
- Si svolge su turni di almeno 6 ore consecutive comprendenti la fascia tra mezzanotte e le 5, per almeno 64 giorni l’anno
- Oppure per almeno 3 ore nella fascia 00:00–05:00 per l’intero anno lavorativo
In caso di omissione della comunicazione annuale per lavoro notturno è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 1.500 euro .
Una corretta elaborazione delle buste paga è essenziale per tracciare con precisione le giornate notturne.
C) Lavoro a catena
Sono incluse le attività svolte in linea produttiva con ciclo ripetitivo, come:
- Settore dolciario e alimentare
- Resine sintetiche e polimeri
- Costruzione autoveicoli
- Elettrodomestici
- Confezionamento abbigliamento e calzature
D) Conducenti di veicoli pesanti
Riguarda i conducenti di veicoli con capienza non inferiore a 9 posti adibiti al trasporto pubblico collettivo .
Comunicazione iniziale: attenzione ai 30 giorni
Oltre alla comunicazione annuale, il datore di lavoro deve effettuare una comunicazione iniziale entro 30 giorni dall’avvio dell’attività usurante.
L’omissione è sanzionata con multa da 500 a 1.500 euro .
Una gestione strutturata degli adempimenti, anche tramite modelli di full outsourcing HR, riduce il rischio di errori.
Scopri il servizio di pratiche amministrative e rapporti con enti pubblici.
Dati necessari per l’invio
Per ciascuna unità produttiva devono essere indicati:
- Tipologia di lavorazione usurante
- Nome, cognome e codice fiscale del lavoratore
- Numero di giornate svolte oppure anno intero
- Eventuali lavoratori somministrati
Una raccolta dati precisa richiede processi strutturati e sistemi integrati di amministrazione del personale.
Perché è importante non sottovalutare l’adempimento
Anche quando non sono previste sanzioni automatiche, l’omissione può:
- Compromettere il diritto pensionistico del lavoratore
- Esporre l’azienda a rilievi ispettivi
- Generare criticità nei controlli INPS e INL
- Creare contenziosi
La conformità normativa non è un dettaglio burocratico. È una responsabilità strategica.
Conclusione
La scadenza del 31 marzo 2026 è vicina.
In considerazione di quanto sopra, ci rendiamo disponibili, previa delega da inoltrare all’indirizzo mail pratiche@payroll.it, unitamente alla compilazione del modulo excel allegato, entro il 10 marzo 2026.


