TFR e previdenza complementare: cosa cambia dal 1° luglio 2026   

Dal 1° luglio 2026 diventano operative le nuove disposizioni sulla destinazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e sulla previdenza complementare per tutti i lavoratori assunti da questa data. 

Le modifiche, introdotte dalla Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (Legge di Bilancio 2026) incidono direttamente sugli adempimenti delle aziende e riducono sensibilmente i tempi entro cui il lavoratore deve esprimere la propria scelta. 

Per i datori di lavoro diventa quindi fondamentale adeguare tempestivamente i processi di assunzione e la documentazione consegnata ai neoassunti, così da garantire il rispetto delle nuove disposizioni. 

Le principali novità per aziende e lavoratori 

Riduzione del termine di scelta del TFR 

Il lavoratore neoassunto non avrà più sei mesi, ma soltanto 60 giorni dalla data di assunzione per decidere la destinazione del proprio TFR. 

La riduzione dei termini richiede una gestione più rapida delle procedure amministrative e una corretta informazione sin dai primi giorni del rapporto di lavoro. 

Nuovi obblighi informativi per il datore di lavoro 

Le aziende del settore privato dovranno consegnare, al momento dell’assunzione, unaspecifica informativa contenente: 

  • diritti previdenziali del lavoratore; 
  • modalità di destinazione del TFR; 

Silenzio-assenso e adesione automatica

Se entro i 60 giorni il lavoratore non manifesta alcuna scelta, entrerà in funzione il meccanismo del silenzio-assenso. 

Nei casi previsti dalla normativa, il TFR sarà automaticamente destinato al fondo di previdenza complementare previsto dal CCNL applicato dall’azienda. 

Modello TFR2: in attesa del decreto attuativo 

La piena operatività della riforma dipende dall’emanazione del Decreto Interministeriale Lavoro-MEF, che introdurrà il nuovo Modello TFR2

Secondo le indicazioni disponibili, il modello sarà articolato in: 

  • Sezione 1: Prime assunzioni 
  • Sezione 2: Assunzioni successive del TFR parziale 

In attesa del decreto attuativo 

Fino all’emanazione del Decreto Interministeriale e del nuovo Modello TFR2, è possibile fare riferimento alle prime indicazioni operative pubblicate dagli enti competenti: 

  • COVIP: deliberazione del 19 giugno 2026 (pubblicata nella G.U. n. 148 del 29 giugno 2026) e deliberazione del 23 giugno 2026; 
  • Ministero del Lavoro: pagina di approfondimento istituzionale e FAQ ufficiali in costante aggiornamento. 

Fase transitoria: modulistica provvisoria disponibile 

Per agevolare imprese e consulenti durante la fase transitoria, viene resa disponibile una modulistica provvisoria predisposta da Mefop, composta da: 

  • modulo provvisorio per la scelta del TFR; 
  • modello di informativa aziendale da consegnare ai lavoratori. 

Questa documentazione rappresenta un importante supporto operativo fino alla pubblicazione dei modelli ministeriali definitivi. 

Cosa devono fare le aziende 

Per i lavoratori assunti dal 1° luglio 2026 le aziende devono adeguare immediatamente i processi di onboarding. In concreto: 

  • consegnare all’atto dell’assunzione l’informativa sui diritti previdenziali e sulle modalità di destinazione del TFR – nella fase transitoria è disponibile la traccia predisposta da Mefop; 
  • gestire la scelta del lavoratore entro 60 giorni dall’assunzione, utilizzando il modulo provvisorio Mefop in attesa del nuovo Modello TFR2 ministeriale; 
  • verificare quale fondo di previdenza complementare è previsto dal CCNL applicato, poiché in caso di silenzio-assenso il TFR sarà destinato automaticamente a quel fondo; 
  • monitorare l’emanazione del Decreto Interministeriale Lavoro-MEF, che introdurrà il Modello TFR2 definitivo e renderà pienamente operative tutte le disposizioni della riforma. 

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